Congresso 2012 a Catania

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27 Feb Congresso 2012 a Catania

“CRONACA DI UN GRANDE SUCCESSO”

Dopo i trionfi di Taormina erano in molti a scommettere che non sarebbe stata facile una replica analoga, soprattutto perché si sarebbe trattato di un Congresso Nazionale, più lungo e faticoso.

Al contrario, la ” 4 giorni ” si è rivelata un grande successo “di pubblico e di critica” che , bisogna dirlo, ha nome e cognome:

 LUIGI E DONATELLA CALABRINI

Ospiti ineguagliabili, per l’organizzazione, puntuale , di alto spessore culturale e gastronomico, per l’ affettuosa assistenza ai partecipanti e, infine, per aver saputo trasmettere, a tutto il gruppo, l’atmosfera di grande calore e amicizia . Il tempo era ottimo, con clima da piena estate.

Per chi non ha potuto, o voluto, partecipare, ecco la cronaca, divisa per argomenti , di ciò che è avvenuto:

 L’ospitalità alberghiera

Il Grand Hotel “Baia Verde” , pur non possedendo le canoniche 5 stelle ( per la Commanderie, naturalmente), ha garantito un’ospitalità all’altezza della situazione, con una cornice panoramica esclusiva poiché è posto proprio sul mare della costa catanese di Aci Castello. Prima colazione da evidenziare per la qualità e per la premura del personale addetto.

 Il Convegno

Giovedì 27 settembre, il Convegno e la cena di benvenuto, si sono svolti presso il “Paradiso dell’Etna”. La nostra Commandeur, Maria Grazia Monaco Rendo, proprietaria della struttura, ha offerto ai partecipanti una bella brochure nella quale erano contenute indicazioni e ricette della cena stessa dedicata al tema congressuale .

Le relazioni sul tema ” La Cucina Siciliana tra letteratura e memoria”

Tre i relatori:

La Dott.ssa GIOCONDA LAMAGNA, archeologa, ha trattato, con l’aiuto di bellissime immagini l’argomento “CUCINA E ALIMENTAZIONE NELLA SICILIA GRECA” (I DATI ARCHEOLOGICI)

Partendo dal presupposto imprescindibile della sua professione di archeologa ,la relatrice ha trattato i diversi aspetti legati alla cucina e all’alimentazione nella Sicilia del VI-V secolo a.C.,analizzando i dati degli scavi più recenti da lei diretti.

Attraverso una serie di diapositive ha mostrato le stoviglie,le antiche batterie di cucina, con pentole panciute,bassi tegami,teglie e coperchi, ipotizzando,sulla base delle loro caratteristiche,a quali tipi di cottura fossero destinati; ha illustrato inoltre iI vasellame del periodo e i contenitori per la conservazione delle derrate alimentari. Infine ha delineato una sorta di dieta alimentare di età arcaica e classica (sorprendentemente basata sul consumo di bovini,ovini e suini,ma anche di pesci e molluschi) evinta dalle analisi paleozoologiche effettuate sui resti ossei.

La Dott.ssa ANNAMARIA IOZZIA ha trattato l’argomento: “PECCATI DI GOLA NEL MONASTERO BENEDETTINO DI SAN NICOLÒ L’ARENA DI CATANIA”

Nella relazione sono state illustrate le peccaminose abitudini alimentari dei monaci benedettini del monastero di San Nicolò L’Arena di Catania tra il settecento e l’ottocento. Tali costumi sono stati ricostruiti attraverso la documentazione contabile del monastero, conservata presso l’Archivio di Stato di Catania.

Sono stati descritti gli alimenti e le pietanze che venivano serviti tutti i giorni,attraverso quattro schemi precisi,utilizzati in sequenza durante la settimana, nei tre pasti principali , nelle festività,nei giorni di astinenza dalla carne e, infine, in quelli del digiuno .Queste indicazioni sono state confrontate con la Regola dei benedettini e con le abitudini alimentari dei monaci dello stesso monastero, descritte da De Roberto nel romanzo “I Viceré”.

Il Prof. GIUSEPPE GIORDANO ha trattato l’argomento: “FILOSOFIA,FILOSOFI E CIBO”

L’intervento era suddiviso in due parti:

La prima, ” Filosofia e cucina”, ha voluto mostrare l’interesse e l’attinenza dell’analisi filosofica per la cucina, sia come metafora, sia come attività umana . Il relatore ha voluto spiegare come parola e cibo, sapere e sapore appartengano,nella nostra cultura,alla stessa area semantica.

La seconda parte “Filosofi e cucina” , ha proposto una rassegna–analisi del rapporto di svariati filosofi con il cibo, al di fuori delle loro riflessioni canoniche.

Si è scoperto così che Epicuro non era il mangione dedito ai piaceri smodati che tutti immaginavamo,ma un uomo sobrio ed equilibrato,mentre il moralista Kant era quello che oggi definiremmo una “buona forchetta”, appassionato della convivialità,per cui amava stare a tavola in compagnia di amici, in numero variabile da tre a nove,non meno delle Grazie e non più delle Muse.

 Le due serate di gala

Venerdì 28, prima serata di gala nei saloni di “Palazzo Biscari”, preceduta da un eccellente concerto di musica operistica con l’ orchestra d’archi diretta dal Maestro Fabio Raciti.

La cena è stata affidata ad un astro nascente della cucina italiana, già apprezzato dalla Commanderie in occasione del già citato fortunato incontro di Taormina, Onofrio Brucculeri, executive-chef del “Grand Hotel Imperiale” di Taormina. Grande menù e splendidi accostamenti di vini siciliani di alta qualità firmati Duca di Salaparuta. Esecuzione dei piatti perfetta, realizzata “dal vivo” e per la quale Brucculeri ha potuto contare sull’efficiente capacità professionale della sua giovane équipe di cucina. Tra i numerosi piatti del menù, tutti da ricordare, segnalo il “filetto di cernia alla ghiotta” e l’originale e applauditissimo “minestrone di frutta e verdura con gelato al limone”.

Sabato 29 , seconda serata di gala, in un’altra splendida situazione, “Palazzo Manganelli” . Qui il prologo era costituito dall’investitura dei nuovi Commandeurs ammessi a far parte dell’Associazione.

La cena, ancora una volta di grande spessore qualitativo, ha visto all’opera, sempre “in diretta”, due cuochi, giovani e di successo di Caltagirone, dove possiedono il ristorante stellato “Coria”; si tratta di Francesco Patti e Domenico Colonnetta, bravissimi nella realizzazione di una serie di piatti tra i quali desidero segnalare il “Bucatino con ragout di triglia , crema leggera di acciuga e mollica tostata” e il sorprendente dessert “Spuma di ricotta con torrone alle mandorle, salsa di uva nera e gelato alla frutta secca”. Eccellenti i vini sapientemente accostati e prodotti dall’Azienda “Tasca d’Almerita”.

 Le apparecchiature e il servizio delle due serate

Queste due serate non sono state ineccepibili solo per la qualità dei piatti serviti, ma anche per l’addobbo dei tavoli per il servizio di sala. In ciò si avvertiva il decisivo intervento di Donatella per la scelta dei tovagliati, per i raffinati centrotavola, per il vasellame e per la posateria d’argento utilizzata.

Il servizio di sala è stato inappuntabile e preciso come si conviene a serate ufficiali della Commanderie, con acqua e vini serviti ad ogni commensale senza la fastidiosa presenza (purtroppo in uso anche in serate di grande importanza, con altre associazioni) di bottiglie sulle tavole.

un grazie particolare deve essere rivolto a Vincenzo Mosca, ottimo collaboratore di Luigi e Donatella, per le due serate.

Le occasioni conviviali a pranzo

Venerdì 28 settembre

Dopo una piacevole escursione tra i borghi marinari di Aci Castello e Aci Trezza, nel corso della quale Luigi Calabrini ha riservato ai partecipanti una colta sorpresa con un gruppo di attori i quali, in due intervalli all’aperto, hanno recitato, con notevole talento, pezzi di Giovanni Verga, sosta alla “Antica Borgata” nel Borgo di Ognina per un gran pranzo “di mare” molto interessante , con spettacolare aperitivo e stuzzichini serviti sulle tipiche barche decorate e quindi, nel grande giardino interno, una “kermesse” di pesce , sia “in crudo” sia in preparazioni di cucina impeccabili.

Sabato 29 settembre

Dopo la visita guidata nel grande Monastero dei Benedettini , passeggiata a piedi fino al Porto per il pranzo nell’originale e raffinato Ristorante “Minà”, nella struttura della “Vecchia Dogana”. Menù leggero e ben realizzato, con il “piatto-pranzo” costituito da un primo piatto di antica tradizione, suggerito da Donatella: gli “spezzati dello Jonio” .

Domenica 30 settembre

Mattinata destinata alla visita guidata del celebre Teatro Massimo “Vincenzo Bellini” e quindi, ritorno in Hotel e ottimo buffet di commiato realizzato dallo chef Beppe Danile, del ristorante “Oleandro” nella spettacolare Terrazza sul mare .

L’investitura dei nuovi soci

All’apertura della seconda serata di gala, nella storica cornice di Palazzo Manganelli, si è svolta la cerimonia di investitura dei nuovi Commandeurs. Sono entrati a far parte della nostra Associazione sette nuovi soci, quattro per la Delegazione Sicilia e tre da altre regioni :

NTONINO AMANTE di Catania

BIAGIA GERMANÀ di Acitrezza

NELLO MANGIAFICO di Siracusa

SANDRO MASCOLO di Milano

ANTONINO PAPA di Trieste

GIUSEPPE PICCIONE di Siracusa

MICHELE SOMMA di Potenza

Conclusioni:

poche parole: ” un gran bel Congresso” , un GRAZIE maiuscolo al “Duo Calabrini” , ormai una certezza di sicuro successo per le manifestazioni in Sicilia e a chi ha collaborato con loro per la riuscita delle giornate catanesi.