DOPO IL CONGRESSO IN ABRUZZO – il racconto

12 Gen DOPO IL CONGRESSO IN ABRUZZO – il racconto

come di consueto, sia per chi ha partecipato, a titolo di memoria della bella manifestazione, sia per chi non c’era , per comunicare cosa si è perso, ecco un piccolo racconto e i particolari a proposito del

 

CONGRESSO D’ABRUZZO ( 3-4- giugno )

 

Che aveva, quale tema di grande attualità:

 

ALTERAZIONE E MANIPOLAZIONE DEGLI ALIMENTI”

 

 

I giorni previsti ufficialmente erano due ma, per i fortunatissimi partecipanti arrivati il giorno precedente, anch’esso festivo, c’è stata un’anteprima a sorpresa che è bene descrivere:

 

  • nel pomeriggio di giovedì 2 giugno, accompagnati dal Delegato Nicola D’Auria e dal Consigliere Mimmo D’Alessio, siamo giunti a Giuliano Teatino, piccolo paese collinare, ai piedi Della Maiella,       ricco di storia e di buoni prodotti. Quel giorno si svolgeva l’annuale “Festa della ciliegia”. C’era molto pubblico, proveniente da molti paesi vicini, l’atmosfera era di quelle che, per chi viene dal Nord Italia, come i Commandeurs partecipanti, faceva parte dei ricordi del passato remoto: un gran numero di bancarelle che, oltre alle ottime ciliegie, proponevano molti prodotti eccellenti del territorio come vino e olio. Noi, particolarmente “coccolati”, siamo stati invitati in un locale dove ci attendevano due boccioni giganti, colmi di selezionate, dolci e grandi ciliegie. Superfluo anche solo accennare alla rapidità della degustazione.
  • Entrati nel centro del paese e della festa, siamo stati attratti da un banco che esponeva Vino e Mosto Cotto dell’Azienda “Palazzo Centofanti” . Il titolare ci ha fatto un’analitica descrizione dei due prodotti e del loro utilizzo, con una degustazione guidata di grande interesse che ha messo in luce le sostanziali differenze tra i prodotti abruzzesi e quelli a noi già noti di altre regioni meridionali.
  • Al termine, con un programma a sorpresa, il Delegato Abruzzese Nicola D’Auria ci ha invitato per una visita alla sua Cantina di Ortona che porta il nome della sua mamma “ Dora Sarchese”.       La cantina, da un punto di vista architettonico, è davvero spettacolare e tecnologicamente avanzata. La grande sorpresa che ha seguito la visita, consisteva in un invito a cena, nelle sale della stessa Cantina , con un menù legato alla grande tradizione delle famiglie d’Abruzzo , realizzato per noi, in via eccezionale, dalla vera protagonista della serata, la Signora Dora Sarchese in persona.
  • La tavola, bellissima e apparecchiata come quella del “Gattopardo” era assai invitante e, appena seduti, è iniziata la “kermesse” dei sapori locali:

 

  • Queste alcune delle portate, accompagnate da vini eccellenti della stessa Cantina selezionati da Nicola:

baccalà con patate lesse

insalata di farro con fagiolini, pomodorini e olive nere

frittata con peperoni

trippa all’Abruzzese

“pallotte ‎cacio e ove”

spezzatino di coniglio alla cacciatora.

Variazioni di dolci

 

Potrebbe sembrare una “grande bouffe” e noi abbiamo gustato tutti i piatti ma, già dopo un’ora dal termine della sontuosa cena, era tutto ben digerito e, sorprendendo noi stessi, abbiamo assaggiato anche una serie di dolcetti supplementari. Molti ringraziamenti ai padroni di casa: Nicola e Annarita D’Auria e, in particolare alla Signora Dora, impagabile “ Gran Dama” d’Abruzzo.

 

Ma ora arriviamo alla manifestazione vera e propria:

 

Venerdì , nel pomeriggio, per la serata di benvenuto, ci siamo spostati sulla storica Costa dei “Trabocchi” per l’aperitivo.

Il trabocco prescelto era quello di Punta Cavalluccio qui fotografato:

 

 

 

 

Percorrendo la passerella in legno, si giunge all’emozionante terrazza dove si ha la sensazione di essere sospesi tra mare e cielo e qui è stato servito l’aperitivo con “bollicine” e stuzzichini rustici; da segnalare le bruschette con alici ,  il cartoccio di ottima fritturina e le “pallotte” di pesce, calde e gustose.

 

Dopo le foto di rito , ci siamo spostati , di poco, nello storico Ristorante “Al Vecchio Teatro” di Ortona. Questo il menù marinaro con pesce freschissimo e cotture perfette. Da segnalare in particolare i grossi dentici appena pescati:

 

gamberi marinati all’agrumato

tartara di sugarello con peperone di Altino

vellutata di piselli con seppie

tacconelli al ragù di scoglio

dentice in crosta di sale

semifreddo con pan mandorlato

Il mattino dopo

 

Trasferimento a Guardiagrele, in Provincia di Chieti che, pur contando quasi diecimila abitanti, fa parte dei “più bei borghi d’Italia”. È posto in posizione collinare (576 metri di altitudine) ed è sede del Parco Nazionale della Maiella. Da secoli è noto in Italia e all’estero per la specialità artigianale della lavorazione del ferro che, seppure soverchiato dalla produzione ( specialmente dalla Cina) di massa di bassa qualità e prezzi popolari, mantiene intatto l’alto livello dei suoi prodotti.

Qui è previsto il pranzo d’onore ma c’è il tempo per visitare uno dei più famosi laboratori artigianali e per visitare il locale Museo, oltre ad una piccola parentesi di golosità per assaggiare le “sise delle monache”, ottimi e cremosi dolcetti locali.

 

Il pranzo d’onore si svolge in un ristorante stellato molto noto e raffinato “ Villa Maiella” che avevamo già sperimentato con successo in passato e che, anche questa volta, ha soddisfatto le aspettative. La Famiglia Tinari : Peppino, il capofamiglia, in sala, con validissimi collaboratori che hanno svolto un servizio puntuale e molto efficiente,  la moglie Angela e il figlio chef, Arcangelo, in cucina che, rispetto alla volta scorsa, hanno dimostrato  ancora una crescita professionale con un tocco di creatività e raffinatezza che hanno ben meritato i grandi applausi di fine pranzo. Questa la sequenza delle portate:

 

grande rassegna di stuzzichini e finger food nella splendida terrazza panoramica

patata farcita su crema d’aglio rosso di Sulmona

filetto di baccalà con spuma di finocchio

“chitarrina” con asparagi e pomodoro candito

agnello al ginepro

variazione di fragole

 

*

 

i vini:

Metodo Classico Brut “Esmery’s” Dora Sarchese

Vendemmia 2010 – sboccatura 2016

 

Pecorino dei Fauri Colline Teatine 2015

 

Cerasuolo d’Abruzzo “Mimì” 2015

Az. Contesa

 

Moscato di Trani “Dulcis in Fundo” 2014

Az. Torrevento

 

Verso sera, per il “clou”

 

L’incontro era fissato nella sala “Figlia di Iorio” nel Palazzo della Provincia di Pescara. Nella parete di destra campeggia la grande omonima  tela, realizzata da Francesco Paolo Michetti nel 1895.

 

Qui si è svolta la parte centrale del Congresso: L’ingresso e investitura dei nuovi Commandeurs che, prima di ricevere diploma e ruban, hanno intrattenuto i presenti con una ridotta ma significativa e brillante conversazione sul tema delle monografie scelte. Eccoli, in ordine di presentazione:

 

  • Aldo Bulgarelli , dalla Delegazione di Verona, che ha presentato una monografia sul “pepe”
  • Gian Paolo Camaggio, dalla Delegazione Puglia che ha trattato della “influenza del Levante sulla cucina pugliese”
  • Roberto Caucchioli, della Delegazione di Verona che ha presentato una monografia sul “sale”
  • Bruno di Tommaso, della Delegazione Abruzzo, il più giovane del gruppetto di nuovi Soci che ha parlato di “ piatti e design”
  • Antonio Moscianese Santori, della Delegazione Abruzzo che ha presentato una monografia dall’intrigante titolo “ Solo un boccone” e dedicata alla disamina dei sensi e dell’alimentazione.

 

A questo punto, per la conclusione dell’incontro, tutti a Loreto Aprutino, capitale abruzzese dell’Olio Extravergine d’Oliva, bellissimo Borgo antico con reminiscenze storiche di grande importanza che, visto dall’esterno, ricorda molte rappresentazioni degli antichi presepi. Qui la serata è programmata su corde informali e legate alle vere tradizioni del territorio. Per farlo nel migliore dei modi, D’Auria e d’Alessio, hanno scelto un locale storico molto adatto , “La Bilancia” di Sergio e Antonietta Di Zio i quali propongono una cucina basata sui prodotti di qualità del territorio con preparazioni che ricordano la grande cucina di famiglia.

 

Il locale è addobbato in modo perfetto per l’occasione, una grande tavolata dai colori vivaci, siamo accolti da tre ottimi musicisti che suonano musica di campagna.

D’Auria e d’Alessio, avevano concordato un menù ampio ma regolare, mentre Sergio aveva proposto di arricchirlo con una serie di prodotti locali che, secondo lui, non dovevano mancare, per far sentire appieno i sapori di questa terra comunque, apparentemente, aveva accettato di stare nei binari fissati con le portate seguenti:

nell’attesa:

pane con salsiccia della casa spalmata

misticanza cotta

frittata di asparagi

 

a tavola:

pasta, fave e piselli

capra alla neretese con fagioli borlotti

 

pizza dolce

 

Questo quanto concordato ma, tra una portata e l’altra, sono arrivate a tavola una serie inenarrabili di altre specialità che, dopo averle assaggiate, abbiamo stabilito che aveva ragione Sergio, non dovevano mancare.

 

Nell’’intervallo, tra una portata e l’altra, Leonardo Seghetti, notissimo esperto di alimentazione, in particolare per olio e vino, ci ha intrattenuto in modo dotto e assai piacevole, sul tema oggetto del Congresso “ alterazioni e manipolazioni di alimenti” , spaziando in un viaggio gastronomico di grande spessore. Non ci saremmo stancati mai  di ascoltarlo e, al termine, grande tributo dei presenti con applausi scroscianti.  Grazie Leonardo, siamo davvero lieti e onorati di averti nel nostro sodalizio!

 

Grande serata quindi e, dopo i saluti, ultima sorpresa: “il ballo della pupa” in giardino dove, una grossa bambola danza accompagnata dal ritmo dei tre musicisti e, quasi al termine, emette fuochi d’artificio della migliore qualità, per concludere in bellezza e allegria questa splendida e ricca parentesi abruzzese.

 

E ora, i ringraziamenti, per una “due giorni” che racchiude ospitalità, calore, amicizia e cultura:

 

  • Ai due promotori, il Delegato Nicola D’Auria ( con la sua Famiglia) e il Consigliere Mimmo D’Alessio
  • Ai Commandeurs Abruzzesi che hanno collaborato