Gita al Castello di Malpaga

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27 Feb Gita al Castello di Malpaga

Malpaga è un piccolo borgo medievale situato nella pianura bergamasca e per noi del Gruppo Giovani Cordons Bleus non sarà certo difficile esporvi le ragioni per cui vale la pena visitarlo, a partire dall’osteria che si trova nel suo centro.

L’Osteria del Castello propone selvaggina, polenta e casoncelli, specialità che, per la gastronomia locale si presenteranno sempre come virtuoso cavallo di battaglia ma, insieme a questi, offre la qualità e la freschezza dei salumi, formaggi eortaggi che tutti ci aspetteremmo di trovare nelle trattorie italiane.

Gli antipasti, infatti, sono caratterizzati dal cosiddetto cibo contadino e nella loro semplicità risiede il segreto di un buon inizio pasto. Le verdure sono coltivate nell’azienda agricola del luogo e per la maggior parte di esse è adottata l’agricoltura biologica, un merito che va sottolineato se dagli alimenti, oltre la bontà, si pretende la genuinità.

L’osteria le prepara principalmente alla griglia e, nel farlo, dimostra come questa tecnica culinaria può davvero essere apprezzata da chiunque quando la stessa non va ad intaccare irrimediabilmente il gusto degli ortaggi. Sempre tra gli antipasti va citata la squisitezza della “formagella”, un formaggio di vacca a breve stagionatura prodotto nei monti intorno a Bergamo e servita con un filo d’olio e pepe. Si prosegue poi con un tagliere di salumi e bruschette al pomodoro.

Parlando dei primi, quelli assaggiati da noi, vi segna liamo il risotto del castello – con zafferano, salsiccia e spinaci – e i famosi casoncelli, pasta con ripieno tipica del bergamasco (ma altresì prodotti e consumabili nel bresciano o altre zone della Lombardia) e particolare poiché preparata con farina di grano tenero e semola di grano duro.

Il loro ripieno può variare notevolmente secondo chi li produce ma l’osteria, tenendo in considerazione gli altri piatti, si riserva di proporli semplicemente con un ripieno di carne e grana. Il condimento composto di salvia, pancetta e burro va a completare il tutto.

Tra i primi è doveroso menzionare anche le altre offerte; pennette al sugo di lepre in salmì, tagliatelle con funghi o ragù di cinghiale, oppure risotti e casoncelli conditi in diversi altri modi (per esempio con asparagi o tartufo).

Per quanto riguarda i secondi ci siamo invece deliziati con lo stracotto d’asino e una grigliata mista di carne. Il primo ve lo consigliamo vivamente poiché non essendo un piatto di tutti i giorni (un motivo viene dal fatto che è un pezzo di carne cucinato a fuoco lento) sarebbe davvero un peccato non assaggiarlo. Anche in questo caso va posto l’accento sulla capacità realizzativa dei cuochi dell’osteria per la cottura ottimale in primo luogo e, successivamente, per l’utilizzo ideale ed opportuno d’aromi, come vino e spezie, che non vanno a ricoprire il già esaltante sapore dell’asino.

La grigliata mista di carne, anch’essa molto buona, si presenta in quantità decisamente apprezzabile e questo delinea, per la felicità di chi vi andrà a mangiare, una soddisfazione non indifferente anche quando sarà il momento di pagare il conto.

La scelta dei secondi è leggermente più ampia; specializzata nella selvaggina l’osteria vi dedicherà piatti a base di cinghiale, capriolo e cervo oppure manzo o maiale, tutti con i rispettivi condimenti. Starà a voi scoprirne la bontà. Nell’ambito dei vini ci limitiamo ad indicarvi l’onesto quanto efficace vino della casa, un Barbera sapido e caldo quanto basta, capace di legarsi in pieno accordo col genere di piatti offerti dall’osteria.

Riassumendo, la nostra degustazione ha compreso:

Piatti d’apertura – Polentina alla contadina, formagella olio d’oliva e pepe, selezione di salumi locali, bruschetta al pomodoro

Primi – Risotto del Castello, Casoncelli alla bergamasca

Secondi – Stracotto d’asino, Grigliata mista di carne

Contorni – Verdure grigliate e polenta

Dolce – Pan di spagna (ai frutti di bosco o al cioccolato)

Costo individuale € 25,00 – vino e caffè inclusi.

 

Il valore della cordialità è una caratteristica che i clienti, in un modo o nell’altro, finiscono sempre per quantificare. Ebbene, per tutti coloro che lavorano all’Osteria del Castello noi teniamo ad attribuirgli un valore decisamente grande. Una valutazione complessiva? L’impegno e la dedizione garantiscono alle loro preparazioni culinarie un piacevolissimo equilibrio tra gusto e semplicità. In effetti, un loro pasto scorre che è un piacere.

Per completare la giornata, è consigliabile una visita all’attiguo castello, originario del trecento, nel tempo nel quale imperversavano le lotte tra guelfi e ghibellini , esso è giunto fino ai giorni nostri, e ciò non può che rinfrancarci poiché non sono numerosi i reperti in grado di testimoniare l’avvincente vita di Bartolomeo Colleoni.

Capitano generale della Serenissima Repubblica di Venezia Bartolomeo Colleoni, altrimenti noto come Bartolomeo da Bergamo, ebbe per concessione della stessa l’opportunità di scegliersi una dimora nel bergamasco (laddove urgeva difendere il confine dell’Adda dal Ducato Milanese) e nel decidere Malpaga fu chi visse più a lungo all’interno del suo castello.

Questo giustifica perché lo stesso assume, alla maggiore, forme e colori riconducibili al condottiero. Dalle condizioni in cui si trova il castello oggi non sarà difficile scorgere le caratteristiche architettoniche e decorative riferibili a più epoche (‘300, ’400, ‘500) tuttavia sono i dipinti di stile francese, per la precisione borgognone, o in generale il gotico internazionale, a prevalere.

Di conseguenza questo ci fa capire come Colleoni, pur essendo un condottiero, vantava rapporti e conoscenze assai prestigiose; Duca di Borgogna per l’appunto ma anche Regina Giovanna II di Napoli (la quale gli dedicò lo stemma con i due leoni), Francesco Sforza Duca di Milano (seppur nemico territoriale sempre rispettato e degno di lealtà), Borso d’Este marchese di Ferrara, insomma un condottiero-nobile si potrebbe dire.

Un uomo impegnato in battaglie fino alla bella età di 72 anni, che non dettava guerra ad ogni momento ma piuttosto si riservava a dare il giusto sfarzo al castello così come il vigore e la gloria al suo esercito.

Morì nel 1475 e per quei tempi rimane uno dei personaggi storici indubbiamente fra i più affascinanti.

Infine, per la visita al Castello, suggeriamo di contattare l’Osteria Del Castello.

Informazioni – “Osteria Del Castello” Malpaga (Bg), Piazza Castello

Tel./Fax 035840002