Le sorprese del Cilento

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27 Feb Le sorprese del Cilento

CONGRESSO 2013 A PAESTUM ( 6-9 GIUGNO)

LE “SORPRESE” DEL CILENTO E

LA MANIFESTAZIONE ESEMPLARE DI NICOLA GUGLIUCCI

A Paestum eravamo già stati nel 1997 ed era stata una bella manifestazione, dedicata in particolare al cibo e alle parti sconosciute dell’interno cilentano.

Una nuova occasione negli stessi luoghi sarebbe potuta apparire come un “doppione”, ma nella “quattro giorni” conclusi poco più di un mese fa, tutto era diverso, a cominciare dal tema “Cilento, l’antico e il nuovo” poi i luoghi che hanno dimostrato come questa parte della Campania possiede mille sfaccettature e chi ha partecipato ha potuto constatarlo di persona.

In definitiva, un grande successo e un grosso merito di Nicola Gugliucci, instancabile padrone di casa che ha saputo coniugare in modo perfetto il tema proposto , mostrando l’antico, nell’arte e nella gastronomia e il nuovo, con alcune autentiche scoperte , sia nelle strutture, sia nella ristorazione e nei prodotti locali.

A beneficio soprattutto di chi non ha partecipato, ma anche per memoria di chi c’era, ecco in modo schematico come sono andate le cose:

 Il viaggio

A parte i Commandeurs salernitani, presenti nei momenti salienti del Congresso che viaggiavano “in casa” ed altri che , per motivi logistici, sono arrivati con i propri mezzi, gli altri ospiti sono arrivati in buona parte utilizzando la cosiddetta Alta Velocità del treno che, fortunatamente, parte da Torino e ha fermate a Milano, Bologna, Firenze, Roma e Napoli raggiungendo Salerno in tempi molto ridotti, altri sono arrivati in aereo a Napoli . Sia a Napoli che a Salerno i partecipanti hanno trovato un servizio navetta che li ha portati comodamente a Paestum. Lungo il viaggio in treno, molti soci si sono ritrovati ed hanno avuto modo di avviare anzitempo i piaceri della “quattro giorni” .

La serata di benvenuto

Presso il Grand Hotel Paestum, una cena informale con ottime preparazioni gastronomiche e un fritto di pesce realizzato molto bene.

Il venerdì 7 giugno

Giornata intensa dedicata alla cultura ai prodotti e alla buona cucina con le prime “sorprese” riservate agli ospiti:

si inizia di prima mattina con una visita guidata ai templi di Paestum ed al Museo.

Tutto scontato?, niente affatto, rispetto alla visita del 97, l’intero sito appare come trasformato, in meglio naturalmente; tutto è in ordine e la guida, preparatissima, fa apprezzare in modo adeguato il perfetto stato dei Templi. Il Museo , tralasciato la volta precedente, è una autentica rivelazione per la ricchezza dei contenuti e per la sapiente narrazione della guida.

Per il pranzo, ci spostiamo alla Tenuta Capodifiume, al ristorante stellato Michelin ” Le Trabe” , una grande e piacevole sorpresa, per il luogo, splendido e curato in ogni angolo. Il complesso è ricco di verde e di percorsi d’acqua che culminano con una sorprendente centrale idroelettrica che, utilizzando una suggestiva cascata, produce energia, sia per il complesso, sia per altri utenti nelle vicinanze.

L’aperitivo viene servito in un grande spazio verde con un piacevolissimo intrattenimento musicale ad opera di un Gruppo canoro che coinvolge il gruppo di Commandeurs in canti e danze popolari lucane.

E il pranzo? Una vera “chicca”, l’interprete è lo chef Giuseppe Stanzione che si esibisce in una perfetta e raffinata performance con i seguenti piatti:

  • insalatina di seppia arrosto al nero con crema di mais e maionese di avocado
  • tubettone con ragù di patate,tartufi e cenere di olive nere
  • risotto , fiori di zucca e scampi del mediterraneo
  • trancio di pescato del giorno,finocchio e misticanza
  • tiramisù in coppa

i vini cilentani:

Spumante Rosé Joi San Salvatore di G.Pagano

Fiano del Clento di A.Ruotolo

Inutile dire che al termine, una grande ovazione ha accolto lo chef e tutta la brigata di cucina e di sala per premiare una grande cucina e servizio di alto livello. Una prima concreta risposta al tema del Congresso : “Cilento, l’antico e il nuovo”.

Alla sera, ritorno all’antico e, per la cucina, al rustico, nel suggestivo Agriturismo “Porta sirena” dove il tema era “Noi mangiamo così”.

Nella prima parte della serata, una signora “cilentana doc” ha mostrato ai partecipanti come si fanno i veri fusilli mentre gli ospiti gustavano dell’ottima soppressata cilentana e poi, a tavola, sono state servite specialità del territorio, ovviamente tutte di eccellente qualità e con una preferenza per i prodotti derivati dal latte di bufala; questa la sequenza:

  •  ricotta, treccina e provoletta affumicata
  • ricotta fritta
  • parmigiana di melanzane alla cilentana e fiori di zucca
  • fusilli e ravioli di ricotta al ragù cilentano di manzo,maiale e castrato
  • brasato di bufalotto all’Aglianico
  • gelato al latte di bufala
  • crostatina con confettura di prugne cilentane

I vini sono stati selezionati dalla Cantina Ruotolo mentre, a parte è stato presentato e offerto, al suo debutto, l’insolito e molto interessante “Aglianicone”.

Tutto ottimo ma una menzione a parte l’ha meritato lo splendido brasato di bufalotto cotto in modo semplicemente perfetto.

Sabato 8

Si inizia da una visita “pratica” al Caseificio “Il Granato” a Spinazzo di Capaccio, ottima struttura che produce rinomate mozzarelle prodotte esclusivamente con il latte delle proprie bufale e così l’esclusivo yogurt e la ricotta. Qui , oltre a vedere da vicino le bufale , il percorso di riproduzione e dei nuovi nati in ogni stadio di vita, abbiamo potuto seguire dal vivo la produzione delle mozzarelle e, per non farci mancare nulla, i maestri caseari hanno realizzato, in numero industriale, i bocconcini “fatti e mangiati” da noi, naturalmente.

Subito dopo, altro piccolo spostamento a Prignano Cilento, bellissimo borgo nel quale esiste un’altra eccellenza della produzione moderna cilentana, si tratta dell’azienda Santomiele, regina della produzione del locale “fico bianco”, cioè sbucciato ed essiccato al sole. Fin qui sembrerebbe tutto normale ma non è così. Questa azienda, modernissima, con un design di alto livello che si avvale di collaboratori selezionati esclusivamente sulla capacità professionale, opera un’accurata selezione dei prodotti, sia per la qualità, sia per la caratura delle dimensioni e i risultati sono semplicemente eccezionali.

Partecipiamo ad un piccolo buffet a base di fichi mentre, come succede spesso nei nostri incontri in posti del genere, i Commandeurs si danno da fare con l’acquisto di queste squisitezze.

Ci spostiamo quindi alla Cantina San Salvatore per un’escursione guidata tra i vini prodotti dal proprietario, il dinamico Giuseppe Pagano, ovviamente con alcune degustazioni, in particolare dello Spumante rosé.

Al piano di sopra, in un grande spazio attrezzato e allestito in modo semplice, ci attende il pranzo che ha per titolo ” i piatti poveri del Cilento” e qui ci attende un’altra piacevole sorpresa: nella cucina, con vetrata a vista, opera un gruppetto di sole donne, dal vivace temperamento che, uno dopo l’altro, fanno uscire piatti della tradizione familiare cilentana , di una bontà e sapore straordinari.

Gli uomini presenti sono addetti al servizio di sala insieme ad alcuni ragazzi, tutti di famiglia,che ci fanno sentire come in una casa di campagna, con la cucina di una volta della quale abbiamo sempre una cocente nostalgia.

Le donne in cucina sono davvero brave e la sequenza è fantastica:

  • grano a lu furno ( grano,uova,formaggio)
  • ciccimaretati ( ceci,fagioli,lenticchie,grano,granturco,sale,olio,peperoncino)
  • cavatielli (con pomodoro)
  • foglie e patane cù li vicci (foglie di barbabietola,patate,aglio,olio,peperoncino)
  • mulegnane ‘mbuttunate (melanzane ripiene di uova e formaggio)
  • patane a lu furno
  • caciocavallo e pecorino fresco
  • vini della casa

Malgrado la migliore volontà, non tutti sono riusciti ad assaggiare tutto. Al termine, le donne-cuoche sono arrivate con tutto il gruppo ad accogliere il meritato trionfo ed hanno raccontato che loro costituiscono un gruppo, una specie di “compagnia teatrale della cucina popolare” che si sposta secondo le richieste. Si tratta in realtà dell’Associazione Culturale “il Punto” che, da circa vent’anni, promuove la riscoperta delle antiche tradizioni culinarie , ha sede in un bellissimo Borgo , STIO, nel quale, ogni anno,dal 17 al 23 agosto, si svolge una rassegna gastronomica dello stesso tenore, in uno splendido bosco di castagni.

Cosa interessante del “dopo”: tutto quel cibo, come ogni cosa genuina e ben fatta, è stata digerita in breve tempo da tutti.

Alle ore 19, Si è svolto il Convegno sul tema “CILENTO: L’ANTICO E IL NUOVO”

Nella prima parte, si sono alternati due illustri oratori:

Il Prof. Paolo Apolito che ha trattato in modo brillante e chiaro il tema della storia antropologica cilentana con molti riferimenti al settore alimentare.

La dott. Giovanna Voria ha invece affrontato, con grande abilità, l’argomento più strettamente legato alla cucina del territorio, spaziando tra le varie culture locali.

A questo punto il Presidente ha tenuto la sua relazione plaudendo dapprima alla perfetta organizzazione della manifestazione ed alla puntuale aderenza con il tema proposto.

Ha poi illustrato i programmi futuri annunciando che, a malincuore, si è dovuto rinunciare alla prevista manifestazione di Mantova per una serie di difficoltà non disgiunte dai recenti danni sismici che hanno coinvolto i celebri luoghi artistici della città.

Con ogni probabilità, in ottobre si dovrebbe svolgere un incontro da week end in Abruzzo con lo stimolante titolo: ” pecore, pecorini e Pecorino” che tratterà in modo “pratico” della relazione tra gli ovini ( prodotti caseari e carne) e l’ormai celebrato vino bianco che si chiama appunto “Pecorino”.

È seguita la cerimonia di investitura dei nuovi Commandeurs:

Dalla Lombardia:

Dianora Campana e Sandro Colanero

Dal Lazio:

Regina Simonetti

Dalla Campania:

Guglielmo Borsellino e Sergio Galzigna

Domenica 9

Prima di ripartire per le proprie regioni, i Commandeurs partecipanti hanno potuto concludere degnamente le giornate con un ottimo brunch servito nel parco dell’Hotel ospitante.

Per concludere:

Molti ringraziamenti a Nicola Gugliucci e a chi ha collaborato con lui per l’ottima riuscita del Congresso ed ancora a Nicola per l’ultima sorpresa del CD con colonna sonora che riporta le immagini dei luoghi e delle persone al Congresso.

A voi tutti, arrivederci a presto e buone vacanze !

IL PRESIDENTE